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Teatro
La festa del cavallo
di Antonio Porta
scena di Antonio Mastromattei
costumi di Francesca Piotti
musiche di Tommaso Leddi
con (nella foto da sx in senso orario)
Fabio Mazzari (Didascalia)
Elda Olivieri (Musa)
Antoni Ballerio (Principe)
Ermes Scaramelli (Giuseppe)
Umberto Tabarelli (Guglielmo)
Marcello Cortese (Ado)
Enrico Maggi (Riccardo/Cacciatore)
Compagnia A.T.M Azienda Teatrale Milanese
Teatro del Buratto
Milano, 1990
(note di regia dal programma di sala)
"C’è una presenza nel testo, che è così concreta nella sua evidenza scenica, da esigere di essere trasformata in un fantasma dell’immaginazione: è il cavallo che dà nome alla Festa promessa nel titolo. Il cavallo (...) entra nel banchetto della Fame come una possibile vittima sacrificale. Come una inattesa speranza di sopravvivenza (...) Il banchetto della Fame come metafora di un’umanità colta nel momento del crollo dei suoi sogni, dei suoi miti, dei suoi valori, ma che cerca disperatamente di porre domande per il suo incerto futuro."