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Fotografia
FOTOGRAFIA RASSEGNA STAMPA
Fotografia di scena
"I gemelli Buscaglia fotografano in una maniera molto lineare, serrata (...) fotografano uniti e riescono con intelligenza e garbo a darci di diverse regie del Piccolo Teatro della Città di Milano un aspetto critico, realistico, improntato a serietà di visione (...) Le loro fotografie vengono fuori dall'impegno con la realtà e la cultura."
G. T., Fotografie di scena di A. e G. B., Ferrania, n. 9, settembre 1965, pp. 2-7
Reperti
"Alberto e Gianni Buscaglia compiono una ricerca precisa, razionale, sulle cose e sugli oggetti di una Milano tanto usuale da diventare insolita. Il loro è un discorso semantico sul recupero della memoria, dei ricordi perduti, dei vecchi cortili (che a Parigi erano fotografati da Atget intorno al 1910), delle insegne dei negozi, delle balconate e delle ringhiere liberty.
E' una memoria diretta e ogettuale, e il miracolo della vera fotografia sta appunto in questo stupore davanti alle cose scoperte per la prima volta, come per il primo amore: l'occhio ha meraviglia di se stesso, lo sguardo è incredulo, si pensa: ma perché prima non ero riuscito a vedere tutto questo?
Borges parla di thrill in poesia, dell'attimo di terrore e di dolcezza che costituisce una sutura tra l'mmagine e la storia.
Alberto e Gianni Buscaglia ci danno questa tenerezza perduta e questa felicità riconquistata; il loro obiettivo è sincero, la stampa - anche se curatissima e raffinata - non ha fronzoli, è lo stile che si fa linguaggio immediato, realtà, architettura, città, vita e sogno. (...) Trovo bellissimi questi particolari di una Milano che una volta tanto non ha nè il cuore in mano nè è presa nel giro del vuoto dinamismo. Le trovo anzi eccezionali (...) Esistono in una pura dimensione, che è astrazione e documento insieme."
Giuseppe Turroni, dalla Presentazione della mostra "Reperti", marzo 1973
Volo di alianate blu
"(...) La loro mostra al Diaframma è stata dedicata a un fatto semplice e complesso: "nel millenovecentosettantuno, nel corso di una azione, il pittore Turi Simeti distruggeva un aliante dopo averlo restaurato e dipinto di blu. A quel gesto, segue questa sequenza, che è testimonanza, recupero memoria amicizia analisi gesto fotografia". Alberto e Gianni Buscaglia hanno svolto il loro tema/racconto con precisione nitida di dettagli. Non ci sono dattagli e particolari superflui. In loro c'è un gusto per la buona fotografia che non è di molti. Credo di trovare in questi fratelli una necessità fotografica (...)"
Giuseppe Turroni, Volo di aliante blu, Il Diaframma, n. 190, marzo 1974
Fotografi italiani Diario immaginario di Lanfranco Colombo
"Alberto e Gianni Buscaglia nei primi anni '60 si occupano di fotografia teatrale presso il Piccolo Teatro. Dal 1969 aprono uno studio fotografico, lavorando con artisti e pittori. Successivamente si dedicheranno alla regia teatrale e radiofonica."
Dal catalogo Fotografi italiani - Diario immaginario di Lanfranco Colombo, per il Fondo permanente dell'Accademia Carrara Galleraia d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Edizioni Bolis, 1993, pag. 144 e 148.